Spazio donna ZEN

Metodo e approccio

Lo Spazio Donna Zen è un centro aggregativo, creativo e di socializzazione dedicato alle donne e alle ragazze del quartiere Zen.
Un luogo di cura e di accoglienza che, nel tempo, è cresciuto fino a diventare una risorsa preziosa per il quartiere e per la città di Palermo.
All’interno dello Spazio sono attivi:
una sartoria;

  • un laboratorio teatrale;
  • un laboratorio di stand-up comedy;
  • una biblioteca;
  • uno sportello psicologico;
  • uno sportello legale;
  • uno sportello di orientamento al lavoro;
  • uno sportello di supporto per l’accesso ai servizi e alle cure.


Il gruppo partecipa inoltre ad attività culturali, visite nei musei, proiezioni cinematografiche,spettacoli teatrali, presentazioni di libri e ai cortei cittadini, come quelli dell’8 marzo e del 25 novembre, in linea con i temi che guidano il nostro approccio e attraversano tutte le nostre iniziative. Fondamentale anche favorire la partecipazione alla vita del quartiere, attraverso la partecipazione alle assemblee di quartiere, agli eventi organizzati da Handala e il coinvolgimento nei processi decisionali locali legati ai servizi necessari in quartiere. Le pratiche e gli strumenti che proponiamo sostengono le donne nei loro percorsi di vita, nella costruzione di relazioni di sorellanza e nell’autodeterminazione.

Lucy - La Biblioteca delle Donne

Nel 2020, abbiamo creato una biblioteca che porta il nome di Lucy, la prima Biblioteca delle donne dello Zen.
L’idea è nata per nutrire l’aspetto culturale, creativo e relazionale delle donne del quartiere e ha rappresentato il punto di forza delle attività che l’associazione ha portato avanti con il progetto Spazio Donna Zen.
Lucy è un importante strumento perché apre al mondo, alla conoscenza, costruisce legami tra le donne dello Zen e quelle narrate o narranti nei libri, crea esempi e possibilità di rivalsa.

Lucy ha preso forma durante la pandemia con l’acquisto di una prima fornitura di 60 libri che sono stati subito presi in prestito con entusiasmo dalle donne e dalle ragazze del quartiere, diventando un’occasione per confrontarsi e crescere.

Oggi la biblioteca conta circa 200 volumi ed è una delle biblioteche diffuse di booq (bibliofficina di quartiere).

Si sono infatti realizzate in questi anni diverse presentazioni di libri: le scrittrici Carola Susani e Elena Stancanelli col loro libro Mamma non mamma con un reading in quartiere, il libro Tutto sull’amore di bell hooks che abbiamo letto con le donne e poi discusso in un cerchio di donne con Maria Nadotti, il libro Incantagioni di Mariano Tomatis, La parola femminista di Vanessa Roghi e libro Natalia Ginzburg, vocazione scrittrice di Arianna Di Genova. Grazie alla raccolta fondi avviata nel 2025 sulla piattaforma Eppela, con il supporto di MSD crowd caring, abbiamo incrementato il patrimonio librario e realizzato laboratori di lettura e la rassegna “Corpi indisciplinati”: un titolo che parla di libertà. Libertà dei corpi che non si lasciano addomesticare, delle voci che emergono dai margini, delle storie che rifiutano regole imposte e linguaggi convenzionali. Corpi che ridono, desiderano, cambiano, disobbediscono alle narrazioni dominanti.

Libri, risate e parole necessarie sono l’anima della rassegna: la scrittura come gesto politico e affettivo, la risata come atto di resistenza, le parole come strumenti per nominare ciò che spesso resta invisibile o taciuto. “Corpi indisciplinati” è un invito a leggere, ascoltare e incontrarsi, lasciando che storie e corpi restino felicemente indisciplinati.

Progetti

Rete sociale

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